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MOTORI Dibloc

Iscritto dal 18/04/2017 | ProDibler

Il profilo ufficiale della sezione Motori di Dibloc!
Recensioni e schede di auto e moto, nuove e storiche, con foto e video che mostrano le caratteristiche tecniche e il design dei migliori modelli mai prodotti, in Italia e all'estero.
Automobili che partono dalle berline alle citycar, passando per le sportive, le cabrio fino ai recenti SUV. Spazio anche alle due ruote, con motociclette sportive, naked, custom ed enduro, senza dimenticare i più moderni scooter, dalla Vespa in poi!

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La Lambretta

La Lambretta è uno scooter italiano prodotto dalla industria meccanica Innocenti di Milano, nel quartiere Lambrate, dal 1947 al 1972. Il nome "Lambretta" deriva dal fiume Lambro, che scorre nella zona in cui sorgevano proprio gli stabilimenti di produzione. Come la Piaggio Vespa, anche la Lambretta aveva un motore a 2 tempi funzionante a miscela olio-benzina, 3 o 4 marce, con una cilindrata che variava dai 39 ai 198 cm3. Diversamente dalla Vespa, che è stata costruita con un telaio costituito da un solo pezzo, la Lambretta aveva una struttura tubolare più rigida su cui veniva assemblata la carrozzeria. I primi modelli prodotti presentavano la caratteristica della "carrozzeria scoperta", distinguendosi quindi totalmente dalla Vespa (totalmente carenata), diventando il tipico segno di riconoscimento dello scooter milanese. Comunque i successivi modelli prodotti, esattamente dal modello C del 1950, furono presentati anche in versione carenata; proprio questo modello, criticato dalla rivale Piaggio per la somiglianza concettuale con la Vespa, ebbe un gran successo tanto che dal 1957 in poi la Lambretta fu sempre prodotta con carrozzeria "chiusa". Altra sostanziale differenza rispetto alla Vespa sta nella collocazione del motore. Nella Lambretta era disposto in posizione centrale, diversamente dalla concorrente che presentava il motore disassato sul lato destro del motociclo. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Innocenti_Lambretta Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it

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La Jaguar F-Type

La Jaguar F-Type è un'autovettura roadster prodotta dalla Jaguar dal 2013 e proposta dalla casa automobilistica britannica come un erede spirituale della Jaguar E-Type degli anni '60. La vettura è stata presentata con tre diversi propulsori, e cioè due V6 3.0 sovralimentati che erogano rispettivamente 340 CV e 380 CV e un V8 5.0 con compressore volumetrico 550 CV. Quest'ultimo, permette alla vettura un'accelerazione da 0 a 100 km/h in 4.3 secondi, con una velocità massima di 300 km/h. Successivamente sono state presentate le versioni a quattro ruote motrici del modello, e la versione Jaguar F-Type R con il 5.0 V8 potenziato. La F-Type R a trazione integrale raggiunge i 100 chilometri orari in 4 secondi. Tutti i motori vengono gestiti da un cambio automatico Quickshift a 8 marce. La carrozzeria, costruita in alluminio, porta la vettura ad un peso di circa 1600 kg. Essa, per quanto riguarda il design, presenta una doppia branchia intorno alla calandra anteriore, delle fiancate muscolose e dei fari posteriori sottili. Nel 2013 ha esordito anche la variante di carrozzeria coupé della F-Type che mantiene tutte le caratteristiche motoristiche e meccaniche, ma viaria nell'estetica con la presenza nella parte posteriore di un tetto e un lunotto fissi molto spioventi non presenti nella roadster e nella telaistica. Al Salone di Ginevra 2016 Jaguar presenta la F-Type SVR. Il motore è lo stesso della F-Type R con una potenza di 575 CV, che rende questo il modello di punta della gamma F-Type. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Jaguar_F-Type Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it

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La Jaguar E-Type

La Jaguar E-Type, conosciuta anche come XK-E o anche XKE, fu prodotta dalla casa automobilistica britannica Jaguar dal 1961 al 1975. La E-Type fu una vettura rivoluzionaria per la progettazione, le caratteristiche di guida e l'estetica; era in anticipo sui tempi. Il suo prezzo era più basso di quello delle vetture pari classe della concorrenza e questo aiutò le vendite che, nei 14 anni nei quali rimase in produzione, arrivarono a 70.000 vetture. Nel 2004 la rivista statunitense Sports Cars International la mise al primo posto tra le Top Sport Cars degli anni sessanta. Disegnata da Malcolm Sayer, al quale si devono anche le precedenti C-Type e D-Type, la E-Type fu inizialmente progettata e presentata come coupé gran turismo sportivo a due posti. La versione 2.2, con passo allungato, fu realizzata nel 1966. Il 15 marzo 1961 la versione coupé fu presentata al Salone dell'automobile di Ginevra, mentre la roadster fu lanciata ad aprile dello stesso anno al Salone dell'automobile di New York. Questa versione aperta fu introdotta per andare incontro ai gusti del mercato statunitense. Il modello fu costruito in tre differenti serie, indicate come Series 1, Series 2 e Series 3. Furono presentate anche versioni speciali in un limitatissimo numero di esemplari: la versione Low Drag Coupé e la Lightweight E-Type. La Series 1 montava un motore Jaguar da 3.800 cm3 con una potenza di 265 CV, abbinato ad un cambio meccanico a quattro marce MOSS, con prima non sincronizzata. Nel 1965 fu immesso il 4.2 L. Nella Series 3 fu introdotto il nuovo motore V12 della Jaguar da 5.300 cm3. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Jaguar_E-Type Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it

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Mercedes-Benz 300 SL Roadster

Introdotta nel 1957, la 300 SL Roadster (W198 II) si differenziava dalla precedente coupé per molti aspetti. Il più evidente era chiaramente la differente configurazione di carrozzeria, stavolta con portiere ad apertura tradizionale, rese possibili da un'adeguata rivisitazione al telaio a traliccio tubolare, privato di parte dei tubi della linea di cintura ed irrobustito per compensazione mediante tubi posti tra la zona del tunnel della trasmissione e la parte relativa alla coda, onde mantenere la rigidità torsionale nonostante l'assenza del tetto. Esteticamente, la roadster propone anche un frontale dove spiccano i nuovi fari anteriori a sviluppo verticale che contribuiscono a distinguerla nettamente dalla più piccola 190 SL. Novità se ne ebbero anche dal punto di vista tecnico: il motore (6 cilindri in linea di 3 litri) beneficiò di un nuovo asse a camme, più spinto, in modo da portare la potenza massima a 225 CV. Nuove soluzioni anche nel retrotreno, dotato di un mollone trasversale di compensazione delle spinte laterali, in modo da sopperire ai difetti del retrotreno utilizzato sulla coupé. Nel 1958, per la 300 SL Roadster viene messo a disposizione, con sovrapprezzo, l'hard-top. Nel 1961, vi furono altre consistenti novità, costituite dal nuovo motore M198 III con monoblocco in lega di alluminio, dai freni a disco e dalla nuova scatola dello sterzo. Le prestazioni rimasero considerevoli, anche se leggermente inferiori. A seconda del rapporto al ponte, la velocità massima era compresa tra i 215 ed i 250 km/h. La produzione della 300 SL Roadster cessò nel 1963. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Mercedes-Benz_W198 Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it

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Ferrari 488 GTB

La Ferrari 488 GTB (F142M) è un'auto sportiva, prodotta dalla casa automobilistica italiana Ferrari a partire dal 2015. La vettura è stata presentata il 3 febbraio 2015, attraverso il sito web ufficiale della casa, a quarant'anni esatti dal debutto della 308 GTB, prima Ferrari stradale della storia dotata di V8 posteriore-centrale. Per la presentazione al pubblico, invece, è stato scelto il Salone dell'automobile di Ginevra del 2015. Il nome 488 rappresenta il valore della cilindrata di ogni singolo cilindro, infatti dividendo la cilindrata totale di 3.902 cm3 per gli 8 cilindri si ottiene, arrotondando, la cilindrata unitaria di 488 cm3. Caratteristiche: Si tratta di una vettura a due posti, con motore 8 cilindri disposti a V di 90 gradi bi-turbo IHI con cilindrata di 3.902 cm3. Il motore è montato in posizione centrale con trazione posteriore ed è in grado di erogare una potenza massima di 670 CV a 8000 giri/minuto e con una coppia massima di 760 Nm a 3000 giri/minuto in VII marcia. La casa italiana ha dichiarato che la Ferrari 488 GTB è in grado di accelerare da 0-100 km/h in 3,0 secondi e da 0–200 km/h in 8,3 secondi, con una velocità massima di oltre 330 km/h. Esiste anche la Ferrari 488 Spider che invece di avere un tradizionale tetto in tela, come molte concorrenti e auto simili, mantiene il tetto rigido in metallo removibile che caratterizzava già la precedente 458 spider; questo si ripiega in un vano ricavato sopra motore in 14 secondi. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Ferrari_488_GTB Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it

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Ducati Monster

La Ducati Monster è una moto naked prodotta a partire dal 1993 dalla Ducati, prodotta in diverse cilindrate; questa motocicletta è considerata la capostipite di questa categoria, che fino ad allora aveva avuto poco successo, inoltre ispirò molte altre moto. Dal suo debutto fino al 2007 non ha mai cambiato radicalmente il suo stile e la casa bolognese ne ha prodotti più di 150.000 esemplari. Il debutto Il Monster viene presentato dalla Ducati per la prima volta al pubblico al salone di Colonia nell'autunno del 1992. Questo prototipo che montava la prima versione a carburatori del motore di 904 cm3 di derivazione SuperSport raffreddata ad aria/olio, vedeva la conferma della distribuzione desmodromica. Il telaio era, invece, costituito dal traliccio in tubi derivato dalla serie 851/888. Nel maggio del 1993 esce nei concessionari Ducati il primo Monster, con l'unica motorizzazione di 904 cm3. Disegnato da Miguel Galluzzi, autore della precedente SS e del recente Cagiva Raptor/V-Raptor. Il forcellone, il telaio e la sospensione progressiva (Boge) derivano dalla 851, e il resto della componentistica è di prim'ordine: impianto frenante Brembo e sospensioni Showa. Il motore (bicilindrico ad L, due valvole per cilindro e distribuzione desmodromica) è lo stesso che equipaggia la SS. La strumentazione ha cifre rosse su sfondo bianco (è previsto il solo tachimetro/contachilometri) e otto spie. Nell'anno successivo vengono presentate due motorizzazioni “per tutti”, un 400 e un 600 a carburatori, quest'ultimo diverrà in breve tempo la best seller delle vendite Ducati. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Ducati_Monster Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it

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La Vespa Piaggio

La Vespa è un modello di scooter della Piaggio, brevettato il 23 aprile del 1946, su progetto dell'ingegnere aeronautico Corradino D'Ascanio. Si tratta di uno dei prodotti di disegno industriale più famosi al mondo nonché più volte utilizzato come simbolo del design italiano. La Vespa è stata esposta nei musei di design, arte moderna, scienza & tecnica e trasporti di tutto il mondo. Fa parte della collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York. Sebbene la prima Vespa sia stata brevettata nel 1946, la sua storia può considerarsi iniziata due anni prima con la presentazione del suo progenitore l'MP5 Paperino, così denominato in analogia alla Topolino, la prima auto del popolo. Forse la più grande innovazione di questo modello, che contribuì al suo successo planetario, fu la presenza di una carrozzeria portante, che sostituiva il telaio e che copriva integralmente il motore e le parti meccaniche principali, col risultato di una protezione efficace dalle intemperie e di poter consentire l'utilizzo della motocicletta con l'abbigliamento di tutti i giorni. Nell'anno del lancio Piaggio immise sul mercato 2.484 scooter, che diventarono 10.535 l’anno seguente. La Vespa è stata prodotta con varie motorizzazioni inizialmente 2 tempi. Dai modelli 50 cm3 (1963) per uso dai 14 anni senza patente e rigorosamente senza passeggero, alle 125 cm3 che potevano ospitare anche un passeggero (in particolare il modello Primavera) guidabili in Italia a partire dai 16 anni, fino alle versioni da 150 e 200 cm3 autorizzate anche al transito autostradale. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Piaggio_Vespa Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it

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Volkswagen Maggiolino

La Volkswagen Typ 1, meglio conosciuta come Maggiolino se in versione Typ 1/113 M15, o Maggiolone, se in versione Typ 1/1302 in Italia, è un'automobile compatta prodotta dalla Volkswagen dal 1938 al 2003 e progettata da Ferdinand Porsche. Il Maggiolino è sicuramente l'automobile tedesca più conosciuta al mondo, simbolo della rinascita industriale tedesca nel secondo dopoguerra, nonché il primo modello Volkswagen in assoluto. Detiene attualmente il record di auto più longeva del mondo, essendo stata prodotta ininterrottamente per sessantacinque anni. Inoltre, ha detenuto a lungo il primato di auto più venduta al mondo, con 21.529.464 esemplari, e attualmente è la quarta auto al mondo per numero di esemplari prodotti, dopo Toyota Corolla, Ford F-150 e Volkswagen Golf. Nel 1999 è stata nominata tra le cinque automobili più influenti del XX secolo e per la sua diffusione planetaria, è uno dei primi esempi di world car. Il Maggiolino ha avuto una riedizione moderna nel New Beetle, modello retrò entrato in produzione nel 1998 e seguito dal Maggiolino nel 2011, entrambi prodotti nello stabilimento messicano di Puebla, ma la sua eredità di auto da famiglia è stata effettivamente raccolta dalla Golf nel 1974, che ha eguagliato e poi superato il record di vendite del Maggiolino. Tecnicamente il Maggiolino ha una disposizione con motore posteriore longitudinale a sbalzo e trazione posteriore; è dotato di un motore boxer a quattro cilindri (1.2, 1.3, 1.6 cm3), con albero a camme centrale e distribuzione ad aste e bilancieri, due valvole per cilindro; il raffreddamento è ad aria. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Volkswagen_Maggiolino Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it

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Harley-Davidson Sportster

La Sportster è uno dei modelli più famosi della casa motociclistica Harley-Davidson nonché il più longevo. La Motocicletta Sportster (anche detta Sporty) entrata in produzione nel 1957, è possibile acquistarla ancora oggi con lo stesso nome, estetica simile e con la stessa tecnologia di base, seppur aggiornata nel tempo. Originariamente venne introdotta nella gamma Harley per insidiare le vendite delle moto sportive inglesi, in particolar modo le Triumph, molto in voga alla fine degli anni '50 in America, colmando quindi il vuoto nella gamma HD al di sotto dei modelli motorizzati Panhead (cosiddetti 'Big Twin'). La prima pubblicità della nuova Sportster la reclamizzava per il suo nuovo look, per la sua potenza e per la nuova eccitante esperienza di guida. È una motocicletta sprovvista di carenature protettive, dalla linea classica ma sportiva nell'accezione più tradizionale del termine; nella maggior parte degli allestimenti la linea è storicamente caratterizzata dalla forma a nocciolina ('peanut' in inglese) del singolare piccolo serbatoio, originariamente della capacità massima di soli 8,5 lt, successivamente aumentata a 12 lt e oltre. Le motorizzazioni attualmente sono due, entrambe basate sul propulsore Harley-Davidson Evolution: 883 e 1.202 centimetri cubici (in precedenza la cilindrata maggiore era di 1.100). Da notare che la cilindrata minore resiste sin dal 1957. Con l'introduzione dell'XL nel 1957 vengono anche adottati gli stemmi identificativi Harley-Davidson circolari in plastica. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Harley-Davidson_Sportster Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it

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Harley-Davidson V-Rod

La V-Rod (siglata VRSC) è una motocicletta presentata dalla Harley-Davidson nel 2001; prodotta nello stabilimento di Kansas City, è stata progettata in collaborazione con la Porsche, con particolare riferimento al motore. La produzione è terminata nel 2017. Il propulsore, significativamente denominato 'Revolution', venne progettato in collaborazione con Porsche (di solito Harley-Davidson progetta al proprio interno i propulsori) e si caratterizza per alcune peculiarità non presenti sugli altri modelli: inizialmente con una cilindrata di 1.130 cm3, poi cresciuti a 1.250 (dal 2005), è un bicilindrico a V ad iniezione elettronica indiretta sequenziale; a differenza dei tradizionali motori HD, ha un angolo di inclinazione tra i cilindri di 60 gradi (anziché 45) ed è raffreddato a liquido anziché ad aria, perdendo quindi le caratteristiche alette di raffreddamento lungo i cilindri, che da sempre caratterizzano i propulsori americani. L'iniezione elettronica non è invece una prerogativa esclusiva della V-Rod, poiché sin dal 2007 Harley-Davidson ha abbandonato la classica alimentazione a carburatore sull'intera gamma. Altre caratteristiche della V-Rod sono la distribuzione a doppio albero a camme in testa, anziché la tradizionale distribuzione ad aste e bilancieri, e l'utilizzo di teste a 4 valvole per cilindro, anziché 2, si tratta insomma di un propulsore progettato al 100% ex novo, senza alcun collegamento con la restante produzione HD. Come su tutte le Harley-Davidson la trasmissione finale è a cinghia dentata in kevlar. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Harley-Davidson_V-Rod Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it

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MercedesBenz AMG GT

La vettura, sviluppata dal reparto AMG, è stata presentata al Salone di Parigi nel 2014 e si pone come erede della Mercedes-Benz SLS AMG. Il 26 giugno 2016 è stata presentata la nuova versione GT-R, testata sul circuito del Nurburgring in Germania, ma in Europa la vettura sarà disponibile sul mercato dal 2017; la versione GT-R si colloca come rivale della Porsche 911 GT3 RS e della Nissan GT-R Nismo. La versione GT-S è stata prodotta anche in versione safety car per le gare di F1. La vettura è stata realizzata in cinque versioni, tre coupé e due cabrio: la GT, la GT-S e la GT-R sono i modelli coupé, mentre la GT-E e la GT-C sono cabrio, che si differenziano principalmente per la potenza erogata dal motore. La vettura è equipaggiata con un motore 8 cilindri disposti a V bi-turbo con le turbine all'interno della V con cilindrata 3.982 cm3 in grado di erogare, per la versione GT, una potenza massima di 462 CV a 6000 giri/minuto e una coppia massima di 600 Nm dai 1.600 ai 5.000 giri/minuto, mentre per la versione GT-S la potenza massima aumenta a 510 CV a 6.250 giri/minuto e la coppia massima aumenta a 650 Nm disponibile dai 1.750 ai 4.750 giri/minuto. La versione GT-R ha lo stesso motore V8 4.0 biturbo delle due versioni ma si differenzia nella potenza con 123 CV in più rispetto alla GT e 75 rispetto alla GT-S, raggiungendo una potenza massima di 585 CV a 6500 giri/minuto e una coppia massima di 700 Nm (100 Nm in più rispetto alla GT). L'AMG GT3 monta un motore V8 aspirato, lo stesso della SLS GT3, da 6208 cm3 in grado di erogare oltre 500 CV di potenza con uno scatto da 0-100 in meno di 3 secondi e una velocità di punta di 332 km/h. Fonte: https://it.wikipedia.org/wiki/Mercedes-Benz_AMG_GT Foto: https://www.mercedes-benz.com Licenza: https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/deed.it

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